test: Camelbak M.U.L.E. in da house!

Il Camelbak MULESono uno di quei rider che quando inizia a riempire lo zaino, anche per una breve uscita, non la smette più; camera d’aria, kit di riparazione, leve cacciagomme, multiattrezzo, pompetta, maglia di ricambio, smartphone con auricolare, patente, carta di credito, monete, qualche banconota, salviettine imbevute, barrette, integratore liquido e kway! Ed è proprio per questo che il Camelbak M.U.L.E. è diventato il mio zaino ideale! Massima resa in spazi ben studiati.

La prima impressione:

Il Camelbak M.U.L.E. stupisce già all’apertura della confezione. Il suo design è veramente accattivante.

L’elevata qualità e la raffinata manifattura ha catturato immediatamente la mia attenzione. Provengo da una famiglia di sarte, quindi il mio occhio critico è caduto immediatamente sui piccoli particolari, le cerniere, le cuciture, i ganci quick release, le parti elastiche, la tipologia di cordura e sul resto delle rifiniture utilizzate. Ho capito immediatamente che il connubio ergonomia-leggerezza-resistenza è il punto di forza di questo zaino. Non a caso i Camelbak vengono forniti in dotazione all’esercito U.S.A. e utilizzati dalla maggior parte dei professionisti di sport estremi. Zaini prodotti per affrontare un lavoro intenso, senza esclusione di colpi.

Ho aperto freneticamente gli scomparti e ho immediatamente riscontrato una piacevole scorrevolezza delle cerniere, la loro presa, anche indossando i guanti, è eccellente, grazie ai supporti ergonomici in gomma saldati ai laccetti. I gancetti quick release delle cinghie, che a volte ci fanno soffrire nell’apertura, scattano all’istante, escono dalla sede di aggancio senza la minima esitazione.

Lo schienale è costituito da inserti composti da un morbido, ma compatto materiale schiumoso antiurto (EVA), collocati in modo da creare dei canali che servono a garantire una giusta aerazione alla schiena ed evitare un surriscaldamento di quasi tutta la zona.

La scritta MULE è catarifrangente, ma insufficiente per le uscite con poca luce.

IMG_3501 copiaL’interno:

Dotato di quattro scomparti principali:

  • - il frontale con all’interno altri tre scomparti, dedicati agli attrezzi, smartphone, cibo, a tutto quello che non si vuole lasciare shakerare all’interno dello zaino. C’è anche un gancio portachiavi;
  • - la sacca per il caschetto che in alternativa può benissimo trasportare qualcos’altro, come un giubbottino o un kway;
  • - piccola tasca dalla capienza di uno smartphone o un portafogli;
  • - alloggio grande, centrale, per la roba più imponente, come abbigliamento o altro;
  • - lo spazio dedicato alla sacca idrica;

Ottimale la capienza e l’organizzazione delle tasche interne. Alloggi di ogni forma e misura. Sono rimasto perplesso perché a vederlo dall’esterno, credetemi, non si direbbe che si abbia a disposizione così tanto spazio!

La capienza è perfetta, sia per uscite di qualche ora che per intere giornate di intenso riding.

La antidote da 3ltLa sacca idrica:

Il serbatoio da 3 litri Antidote™ è facilmente raggiungibile ed è altrettanto facile aggiungere i liquidi al suo interno.

Il supporto rigido dove vi è fissato il tappo è utilissimo in quanto la linguetta inferiore permette una presa sicura durante il riempimento. Progettata soprattutto per agganciare saldamente l’intera sacca all’interno dello zaino, dove vi è installato un apposito archetto per un sicuro ancoraggio.

La fascia saldata al centro della sacca permette di risparmiare spazio all’interno dello zaino evitando un rigonfiamento non uniforme.

Una degli aspetti negativi delle sacche idriche è sempre stato il loro lavaggio e la loro asciugatura. Con la sacca Antidote™, in dotazione al Camelbak M.U.L.E., il problema è del tutto risolto, grazie alle generose dimensioni del tappo che lascia passare al suo interno comodamente una mano. Inoltre, sigilla perfettamente la sacca con solo ¼ di giro, senza la necessità di stringerlo fino a distruggervi le dita. Si avvita e si svita con estrema facilità. Un tempo per avvitare e svitare i tappi delle sacche bisognava andarci giù pesante con attrezzatura da officina!!! Il sistema di innesto e di sgancio “Quick Link” del tubo nella sacca è comodissimo, decisamente una utilissima rivoluzione!

La valvola con brevetto Big Bite™ è un sistema di blocco eccellente, non abbiamo mai trovato una goccia d’acqua fuoriuscita accidentalmente dal beccuccio. Inoltre, la si può utilizzare senza l’uso delle mani, basta morderla e sorseggiare! Un’altra nota positiva riguardo la sacca è che fin dal primo utilizzo non si è mai avvertito quel caratteristico gusto di plastica, tipico dei prodotti in gomma, soprattutto quando sono nuovi.

Sul trail:

L’ho (…ma anche lo “abbiamo”!!!) utilizzato veramente tante volte, sia indossandolo con una semplice t-shirt tecnica, che con un jacket (stealth). In entrambi i casi l’adattamento alla schiena e alla zona lombare è stato stupefacente! Non posso negare di aver avuto qualche perplessità riguardo la cinghietta che avvolge la vita, perché a primo impatto l’ho considerata insufficiente e sottodimensionata (2cm) ai fini della stabilità, soprattutto facendo un paragone con la maggior parte degli zaini in commercio, che sono rinforzati (ma anche appesantiti) da imponenti fasce. Questa mia prima valutazione è stata del tutto errata.

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Quando si raida Il Camelbak M.U.L.E. sparisce! Se ben indossato ed ancorato in modo adeguato diventa un tutt’uno con il rider, una fusione totale con il proprio corpo. Anche con una guida aggressiva e spinta in discesa, sullo sconnesso e sui salti non indifferenti come quelli di Salto del Cane e del Black Mamba, non ho avvertito alcun contraccolpo. Non si  è spostato lateralmente e non ho percepito nessuna sensazione di distacco dalla schiena o scomodi sbilanciamenti. Comunque, il massimo del comfort si avverte quando la sacca si svuota di circa il 50%, questo perché 3 litri di liquidi sulla schiena non passano inosservati!

Ad ogni modo, per ottenere i risultati sopraelencati, la cinghia che avvolge la vita va stretta in modo saldo e deciso. Ma è anche vero che al momento dello sgancio si avverte una sensazione di immediato sollievo. Inoltre, il Camelbak M.U.L.E. non fa sudare più di tanto ma la zona che soffre maggiormente del surriscaldamento è proprio la parte bassa della schiena, questo credo sia inevitabile considerato che è la zona maggiormente sacrificata per ottenere la massima stabilizzazione dello zaino.

In discesa, quando si tende a indietreggiare la testa, sia con un casco XC, che full face, la parte superiore del Camelbak M.U.L.E. non infastidisce.

In salita il Camelbak M.U.L.E. non fa sudare più di tanto. Come sopra accennato, gli spazi ricavati nello schienale e la retina posta sopra l’imbottitura concedono una notevole traspirazione.

Gli spallacci che avvolgono le spalle in poche parole non si esistono, nel senso che proprio non si avvertono, grazie alla leggera imbottitura traforata, altamente traspirante, che resta a contatto con il nostro corpo. Grazie anche alla cinghietta centrale posta nella zona pettorale, scorrevole lungo gli spallacci per una regolazione più che perfetta, la distribuzione del peso è ottimale!  Ogni singola parte e regolabile in un batter d’occhio grazie alle fibbie ladderlock.

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Non voglio suggerire il Camelbak M.U.L.E. anche per questo scopo, ma indossandolo, grazie alla sua ergonomia e allo spessore dei materiali ammortizzanti posti sull’intero schienale, ci si sente riparati come indossando una protezione paraschiena e sono certo che in caso di caduta riuscirebbe ad attutire notevolmente l’impatto (Camelbak non rilascia alcuna garanzia in tal senso).

La parte anteriore, espandibile, destinata a contenere un casco di XC è capiente al punto giusto e i quattro punti di ancoraggio fissano il tutto senza il minimo movimento. Inoltre, se non si vuole perdere tempo si possono usare i gancetti posti ai lati che permettono un posizionamento del casco molto rapido e sicuro.

Note negativa:

  • - manca la sacca antipioggia (in corredo con il mule NV); La sua dotazione non avrebbe certo mandato in malora la Camelbak;
  • - Manca la fessurazione per l’uscita del cavetto auricolare;

Nota positiva:

  • - la sacca idrica è garantita a vita!

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Il costo determina un rapporto qualità/prezzo ineguagliabile. Io personalmente, dopo averlo utilizzato, se costasse qualcosina in più lo comprerei ugualmente.

Il  Camelbak M.U.L.E., fin dalla sua prima apparizione, è stato costantemente preso di mira dalla concorrenza al fine di scopiazzarne la qualità e la raffinatezza che lo contraddistingue, soprattutto tentando di non superare le 100 euro di costo per l’utente finale. Fino ad oggi, nessuno ci è riuscito.

Il Camelbak M.U.L.E. resta il leader incontrastato nel mercato degli zaini idrici.

dati tecnici:

  • Capienza della sacca idrica: 3 litri
  • Capienza totale: 9,5 litri + 3 litri sacca idrica
  • Peso: 770 gr. (inclusa la sacca idrica)
  • Dimensioni: 45.5 x 20 x 20.5
  • Pannello dorsale: inserti alternati in EVA; permette un’ottima circolazione d’aria della schiena
  • Cintura ventrale: altezza cm.2
  • Tessuto: 210D Nylon & 70D Diamond Clarus con DWR + 1000 mm. PU
  • Colori: Pirate black (nero), Ocean Depths (blu), bamboo (verde), Poppy (arancio)

Tutti i serbatoi Camelbak sono 100% BPA-Free, cioè non contengono Bisfenolo A nella composizione delle loro parti in plastica. Il bisfenolo A è un estrogeno sintetico utilizzato nella fabbricazione del policarbonato e altre materie plastiche. Studi scientifici hanno dimostrato che il Bisfenolo A può provocare cambiamenti ormonali e compromettere la nostra salute.

Max

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