La discesa

LA DISCESA

In discesa la posizione del corpo richiede continui cambiamenti ma è certo che non ci si dovrà mai sedere sul sellino. Sarà necessario arretrare il vostro peso, allontanandosi dal manubrio, distendendo le braccia senza irrigidirle, per apportare maggiore grip alla ruota posteriore ed alleggerendo l’avantreno, per evitare un eventuale cappottamento.  Cappottare è la cosa più facile che può capitare in discese ripide ed è la maggiore causa di serie conseguenze. Potrebbe succedere anche il contrario, come nel caso di un ripidone sabbioso sul trail “SALTO DEL CANE“, dove alleggerire troppo l’avantreno significherebbe perdere notevole controllo sul mezzo. Invece, a volte alcune pendenze possono addirittura costringerci a sfiorare il sellino con l’addome e  sentirsi mordere il fondo schiena dal pneumatico posteriore come in qualche passaggio della pista di “SCALAZZA“.
In discesa, l’importante è scegliere di seguire una linea retta, senza improvvisi cambi di direzione, per evitare di  dover repentinamente cambiare i peso tra avantreno e retrotreno.
In curva sarà necessario spostare il baricentro in avanti al fine di apportare maggiore aderenza alla ruota anteriore.
Calma, concentrazione e rilassamento sono il cocktail giusto per affrontare una discesa impegnativa .
Valgono tutte le regole già precedentemente elencate come lo sguardo distante, la modalità di frenata, osservare la linea da percorrere e non fissare gli ostacoli.
Evitate di percorrere tutta la discesa con il freno posteriore azionato, la bici sbanderebbe in continuazione, perdendo il controllo. Il freno anteriore può aiutarvi a fermarvi se necessario (arretrando notevolmente il vostro peso) ma con qualche probabilità di cappottamento.
Potrebbe capitare di dover tirare verso di voi la bici alla fine del ripido, sollevando l’anteriore, per evitare un impatto violento a causa dell’improvviso cambio dell’angolo del terreno.

ATTENZIONE: alcune tecniche di questa rubrica sono destinate a bikers esperti. Coloro i quali dovessero scegliere di metterle in pratica lo fanno sotto la propria responsabilità, a proprio rischio e pericolo. 
I minori di anni 18 devono sempre essere accompagnati da un adulto responsabile.
Tutte le protezione previste per le discipline gravity dovrebbe essere sempre indossati, casco, pettorina, ginocchiere, guanti, ecc.
In nessun caso, nè l’autore del presente articolo e/o il proprietario del sito potranno essere ritenuti responsabili per qualsiasi danno a cose o persone, diretto o indiretto, dall’uso dei consigli inseriti all’interno della rubrica “tecniche di guida”.

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